Sotto l’assedio del polline ecco difendersi dalle graminacee

La stagione delle allergie è entrata a maggio nella fase cruciale. Gli ambulatori – quelli della Melloni, così come del Niguarda e degli altri ospedali cittadini - sono sempre più affollati da persone alle prese con attacchi d’asma o violenti raffreddori provocati da allergia alle graminacee. Tra i più colpiti ci sono i bambini (uno su quattro, tra i 6 e i 7 anni) , i ragazzi di 12-13 anni (uno su tre, soffre di raffreddori stagionali o di congiuntiviti), ma anche molti giovani adulti. Complessivamente in città ci sono 180-200mila persone (100mila solo i bambini) in cura per patologie allergiche da pollini. «A livello regionale la percentuale di chi soffre di allergie è attorno al 20-25% della popolazione complessiva», dice a 24 Minuti il primario del reparto di allergologia del Niguarda, Elide Pastorelli, precisando che «negli ultimi anni il dato è in continua crescita». Le allergie ai pollini interessano principalmente l’apparato respiratorio e sono causa di rinite allergica (20% dei casi), attacchi d’asma (10%) e dermatiti atopiche (10%). Le terapie più efficaci sono a base di farmaci antistaminici, decongestionanti, broncodilatatori e corticosteroidi nasali. A provocare le allergie sono soprattutto le graminacee, ma anche new entry come betulla, nocciolo e ambrosia. Per monitorarne l’andamento ci sono addirittura veri e propri “bollettini del polline”. Saperne di più è comunque facile: proprio domani cade, infatti, l’Allergy Day, la giornata nazionale delle allergie. Gli esperti offriranno una consulenza gratuita a quanti vorranno valutare il proprio rischio allergico.


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