Il sisma peggiore dal ’49
Il premier Wen Jiabao in lacrime alla tv cinese.
«È il terremoto più distruttivo che abbia colpito la Cina dal 1949, anno di nascita della Repubblica popolare cinese». Tra le lacrime, il premier Wen Jiabao ha parlato ieri alla tv cinese. «Salvare vite umane resta la nostra priorità – ha detto – fino a quando esista una speranza di sopravvivenza». Si stimano 50mila vittime, ma il calcolo è approssimativo perché moltissime persone sono ancora sotto le macerie.
Foto satellitari. A cinque giorni dal terremoto, la normalità è ancora lontana. I 130mila militari impegnati nei soccorsi spesso sono costretti a muoversi a piedi scavalcando frane e strade crollate. E oggi, per avere un quadro preciso dei danni, le autorità cinesi hanno chiesto agli Stati Uniti di ottenere le foto aeree scattate dai satelliti-spia americani.
Gli aiuti. Tra la popolazione è iniziata una gara di solidarietà. A migliaia hanno donato il sangue a Pechino e il campione di basket Yao Ming ha versato 185mila euro. Il premier Wen Jiabao ha lodato l’ordine con cui il Paese sta affrontando il disastro, ma ha lasciato capire che moltissimo resta da fare. E questa mattina la terra a tremato di nuovo: una scossa di assestamento ha raggiunto 5,9 gradi della scala Richter (il sisma era stato di 7,8 gradi).
Gli orfani del sisma. Uno studente è stato trovato vivo oggi tra le rovine di una scuola, 80 ore dopo il crollo. Intanto, sulla fragilità degli edifici scolastici – sono crollati più facilmente degli altri edifici – il Governo ha avviato un’inchiesta. Sempre oggi, le autorità hanno fatto sapere che presto i bambini resi orfani dal terremoto potranno essere adottati.

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